Che cosa fa San Nicola
- Parla con calma e fa domande semplicissime, a cui si può rispondere con un sì o con un no.
- Se il bambino non dice nulla, non ripete la stessa domanda: racconta un pezzetto del suo viaggio o una storia del suo asinello, e gli lascia il tempo.
- Se nessuno parla, si rivolge con dolcezza anche al genitore, perché la chiamata non resti mai vuota.
- Non rimprovera mai un bambino perché sta zitto, non sgrida mai e non fa mai paura.
Prima della chiamata
- Parlagliene un po' prima: « Forse San Nicola ti chiamerà. Vuoi raccontargli del tuo disegno? »
- Se il tuo bambino si impressiona facilmente, spunta « Versione cartone animato, tutta dolce » quando prepari la chiamata: San Nicola appare allora come un cartone animato, e gli parla nello stesso modo.
- Lasciagli in braccio il suo pupazzo preferito: rassicura, e spesso è proprio di lui che vorrà parlare.
- Nel modulo, scrivi che cosa gli piace: San Nicola ne parlerà, e il bambino si sentirà su un terreno conosciuto.
Durante la chiamata
- Resta accanto a lui, o prendilo in braccio.
- Può anche solo ascoltare. Alcuni bambini parlano solo alla fine, o solo il giorno dopo, quando raccontano tutto.
- Lascialo rispondere con i suoi tempi, senza suggerire le risposte: è il suo momento.
- Se l'emozione è troppo forte, il pulsante « Salutare adesso » permette a San Nicola di concludere con dolcezza, in qualsiasi momento.
Dopo
Il silenzio durante la chiamata non è un fallimento. Spesso è la sera stessa, al momento di andare a letto, che il bambino racconta tutto.